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Le industrie dello specchio


Per comprendere i metodi di produzione dello specchio e analizzare a fondo il funzionamento delle industrie che producono tali oggetti, è necessario ripercorrerne la storia.
Si può, infatti, effettivamente parlare di industria degli specchi a partire dal 1540.

La Storia

La storia dello specchio nasce secondo gli studi storico-archeologici in Egitto mentre la mitologia greca assegna il primato dell’invenzione degli specchi al dio fabbro Efesto. I più antichi specchi conosciuti sono dunque quelli egizi: simboleggiano il Sole, sono perciò sacri e parte dell’abbigliamento femminile nei riti religiosi. Esemplari di specchi, circolari (appunto a forma di sole) o più allungati sono stati rinvenuti già nella tombe della IV e della V dinastia. Lo specchio, solitamente di bronzo, si diffonderà poi durante il medio impero, a cui risalgono anche esemplari d’argento o dorati.
Più in genere con la scoperta di metalli e leghe e delle loro caratteristiche riflettenti, egizi, etruschi, greci e romani useranno questi specchi costituiti principalmente da lastre di bronzo lucidate e decorate. In dettaglio, gli specchi greci dalla originaria forma a disco passeranno a quella con un manico riportato, poi a quella con un sostegno (in genere costituito da un manufatto muliebre) fino agli specchi a scatola (VI secolo a.C.) con un disco o quadrangolo riflettente riposto dentro il contenitore.
Presso gli etruschi, famosi nell’arte della lavorazione del bronzo, la produzione di specchi era molto fiorente, dalla metà del VI secolo fino all’inizio del II avanti Cristo. Anche gli specchi etruschi si possono dividere nei tre tipi suddetti così come sarà per quelli romani, presso cui l’uso dell’argento per fabbricarli era più diffuso.
All’epoca romana (tarda età imperiale, II-III secolo d.C.) risalgono pure i primi specchi di vetro incolore unito a una foglia di piombo o stagno, anche se il più antico esemplare conosciuto di questo tipo di specchio risale a una statua egizia in posizione seduta di età Tolemaica. 
Nel Medioevo cominciano a essere realizzati con più successo specchi di vetro foderati di metallo, inizialmente di piccole dimensioni, come dimostrano alcuni esemplari di epoca bizantina ritrovati ad Antinopoli con cornici di gesso colorito o con montatura e manico di piombo decorati. La produzione di specchi metallici, quasi sempre circolari e “tascabili” proseguirà poi fino al Rinascimento. Questi specchi venivano portati addosso, come si porterebbe un orologio da taschino, in custodie di legname più o meno pregiato, di avorio o di metallo, anche prezioso.
Una eccellenza del made in Italy artigiano sono certamente gli specchi e i vetri veneziani. La prima produzione di specchi di Murano risale al 1369. Si trattava di un procedimento molto oneroso, lo specchio rimarrà ancora a lungo un oggetto di lusso. 

La svolta

Fu intorno al 1540 che il veneziano Vincenzo Redor a Murano mise a punto la tecnica dello spianamento delle lastre di vetro, creando un tipo di vetro limpidissimo (il cristallo) all’origine della produzione di specchi di alto pregio che presto sarebbero diventati famosi in tutto il mondo.
La lavorazione prevedeva che alcune lastre di stagno venissero pressate sulla superficie del vetro tramite un bagno di mercurio. Splendide le cornici spesso decorate di foglie e fiori di vetro. 
Grazie al processo di argentatura (seconda metà del 1800) la storia dello specchio entra nell’età moderna: con una soluzione di nitrato di argento, ammoniaca e acido tartarico vengono fissate al vetro particelle quasi invisibili di argento ricoperte di gommalacca.
Con tale metodo di produzione il prezzo degli specchi calerà drasticamente e diventeranno accessibili a tutti.
Oggi gli specchi consistono in una lastra di vetro su cui è deposto un sottile strato di argento o alluminio, fissato al vetro per elettrolisi. Lo strato metallico è deposto sul lato opposto a quello riflettente ed è ricoperto da una vernice a scopo protettivo. In questo modo il delicato rivestimento è protetto dal vetro stesso, ma si ha una seconda riflessione minore causata dalla superficie frontale del vetro. Questo tipo di specchi riflette circa l'80% della luce incidente. Le moderne tecnologie hanno inoltre permesso di reintrodurre la produzione di specchi di metallo, specialmente come oggetti di design, o per motivi di sicurezza negli specchi stradali (specchi di acciaio inox lucidato sino a che appaia come se fosse uno specchio tradizionale di vetro).
Un breve documentario sulla produzione odierna degli specchi è disponibile al link.

Ripercorsa la storia della specchio e la sua introduzione nel mondo industriale passiamo ad analizzare alcune aziende leader nella produzione degli specchi in molte delle sue facce.
Dubiel Vitrum è un moderno impianto polacco di produzione il cui dominio è:
-lavorazione del vetro
-produzione di specchi
-produzione di elementi interni in vetro
-lavorazione del vetro piano per architettura e costruzione - produzione di vetri di sicurezza
 L'azienda ha ricevuto diversi riconiscimenti europei grazie all'inserimento della tecnologia all'interno della catena di produzione e dei prodotti stessi.
Sul sito ufficiale è disponibile un'ampia gamma di prodotti tra cui specchi indutriali, retroilluminati, automontanti e stampati.
Spectum

CESINI DESIGN

La CESINI DESIGN nasce da una lunga esperienza nel settore dell’illuminazione, maturata, sia per quanto riguarda la produzione che la ricerca e lo sviluppo, attraverso la collaborazione con aziende di primaria importanza. Sulla scorta di tale esperienza, abbiamo creato una nuova linea di specchi retroilluminati a LED, caratterizzati da un elevato standard qualitativo e da un alto livello tecnologico.
[...]
Durante le fasi di sviluppo dei nostri articoli, abbiamo poi studiato funzioni aggiuntive da applicare ai classici specchi retroilluminati per una completa personalizzazione degli effetti e giochi di luce, manentenendo allo stesso tempo la massima semplicità d’uso per l’utente. A tal scopo, è stato scelto un nuovo tipo di controller RGB il quale, tramite gestione da telecomando, permette di creare innumerevoli effetti di luce molto più divertenti e sofisticati rispetto a quelli ottenibili tramite il controller precedentemente utilizzato.

Di recente, dopo attente valutazioni e sperimentazioni, abbiamo inserito nei nostri specchi degli impianti audio con sintonizzatore radio, così da permettere all’utente di poter ascoltare le proprie stazioni preferite o, in alternativa, riprodurre quelle personali tramite periferica esterna. Questi specchi sono dotati di un amplificatore audio da 2X50W collegato in uscita a due altoparlanti da 50W, per un suono pulito e omogeneo. In aggiunta a tutto questo, negli ultimi tempi abbiamo iniziato la produzione di specchi con un impianto semplice come quello degli specchi classici, ma i quali montano, allo stesso tempo, lampadine a LED a risparmio energetico dalla luce intensa e gradevole.


ad notam è un'azienda tedesca specializzata nella progettazione e nella produzione di vetri e specchi. Per definizione, uno specchio / vetro intelligente è la perfetta integrazione di elettronica (come monitor, illuminazione e quant'altro) con una superficie di vetro / specchio.
[...]
MIRROR IMAGE è il sistema ad notam in grado di portare le immagini fuori dallo schermo per offrire una superba qualità dell'immagine. Se posizionato dietro un vetro colorato, un Crystal mirror oppure un Magic Mirror, Mirror Image trasforma un vetro o uno specchio ordinario in un prodotto intelligente "powered by ad notam".

ANTIQUE MIRROR

Lo specchio “antico” è magico. È con questa intuizione che Antique Mirror ha voluto "antichizzare" lo specchio moderno, restituendogli quella parte di magia che la perfezione tecnica gli ha sottratto, agendo sulle ossidazioni o sull'utilizzo sapiente del fondo nero, che evoca profondità lacustri. Nelle successive evoluzioni, al colore è stato aggiunto il disegno astratto ed è così che lo specchio da "medium" dell'immagine si è trasformato in elemento decorativo, utilizzabile anche per "costruire", oltre che per arricchire gli ambienti. Sapienza antica e cultura sedimentata, unite a moderna imprenditorialità, hanno permesso la trasposizione a livello industriale avanzato di un'attività esteticamente "artistica". Antique Mirror produce con metodo industriale multipli tutti artisticamente fra di loro simili ma non uguali. L'esperienza e la tecnica, stimolate da alti livelli di creatività ed immaginazione, hanno prodotto una gamma incredibilmente vasta di possibilità di utilizzo del vetro piano argentato e decorato.



Fonti introduzione storica: artimondo.it

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Bibliografia

LIBRI Specchi e maschere. La ricerca dell'identità LINK FONTI 105.net ad-notam.com aforismario.net antiquemirror.it arteworld.it artimondo.it blackclover.wikia.com cesinidesign.com collinsdictionary.com cultura.biografieonline.it dubielvitrum.it etymonline.com finestresullarte.info grimmstories.com gufram.it heraldrysinstitute.com lastampa.it liceocrocexarchimede.altervista.org mangialibri.com nauticareport.it paolamarella.it patentimages.storage.googleapis.com sapere.it smorfia.org treccani.it vetropack.com wikipedia.org youtube.com LINK IMMAGINI amazon.it anticoantico.com archive.org blackclover.wikia.com ebay.it ikea.com images.google.it instagram.com liceocrocexarchimede.altervista.org maisonplus.com riflessi.it saluteallospecchio.it snarkitecture.com spectum.pl

Take a look in the mirror

Take a look in the mirror Korn , 2003

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